Guida
Fa parte di: Gestione quotidiana
Cassa di fiducia: i soci versano contanti da soli
Con la cassa di fiducia i soci ricaricano il proprio conto senza cassiere: mettono contanti in una cassa accanto al tablet del chiosco e si accreditano l'importo da soli. Questa guida mostra come configurare la cassa di fiducia, come versano i soci e come il tesoriere conta e riconcilia la cassa – e dice apertamente dove sono i limiti.
6 minuti di lettura
Che cos'è la cassa di fiducia?
Accanto al tablet del chiosco c'è una cassa – meglio una scatola con serratura e fessura. Un socio ci mette dei contanti e si accredita l'importo da solo al chiosco come credito. Così il conto si ricarica anche quando non c'è nessun cassiere.
Nessuno controlla se i soldi sono davvero nella cassa. Lo mostra solo la conta di cassa, che il tesoriere o un gestore fa regolarmente. Leggete quindi la sezione «Svantaggi e limiti» prima di attivarla. Per gli ospiti senza conto c'è altro: «Gli ospiti pagano in contanti al chiosco» nella guida alla gestione del bancone.
Configurazione (gestore)
- Aprite /admin, scegliete a sinistra la lista e poi «Operatività» → «Chiosco». Lì trovate il blocco «Cassa di fiducia (autoricarica)». Di serie la cassa di fiducia è disattivata.
- Spuntate «I soci possono accreditarsi da soli un versamento in contanti al kiosk». Se la casella è bloccata e compare un avviso giallo, l'associazione ha una TSE attiva – allora la cassa di fiducia non si può attivare.
- In «Importi da toccare» inserite gli importi separati da spazi. Di serie sono 0,50 1 2 5 10 20 €; un importo può essere al massimo 1.000 €. «Importo libero consentito» è meglio lasciarlo disattivato.
- In «Limite per socio e giorno (vuoto = nessuno)» stabilite quanto un socio può accreditarsi al massimo in un giorno, e in «Testo di avviso al kiosk» per esempio «Mettere i soldi nella cassa rossa». Ogni modifica viene salvata subito.
- Poi riavviate l'app sul chiosco (o ricaricate la WebApp), così compare il pulsante «Pagato in contanti». Come configurare il tablet come chiosco è spiegato nella guida alla gestione del bancone.
Versare al chiosco (socio)
- Il socio mette i soldi nella cassa, tocca il proprio conto sul tablet del chiosco e accede con il suo PIN.
- In alto compare il pulsante «Pagato in contanti». Il socio lo tocca e sceglie uno degli importi – oppure «Altro importo», se è consentito un importo libero.
- Conferma «Ho messo … nella cassa.» con «Conferma». Il credito è registrato subito e il tablet mostra il nuovo saldo.
- Nell'estratto conto la registrazione compare come «Bar eingezahlt (Vertrauenskasse)». Se il limite del giorno è raggiunto, il tablet non registra nulla e chiede di pagare al bancone.
- Ospiti, conti senza PIN e accessi senza PIN non vedono il pulsante. Nella propria app o WebApp sullo smartphone «Pagato in contanti» non c'è – solo al chiosco.
Conta di cassa e riconciliazione (tesoriere)
- In /admin aprite «Operatività» → «Cassa di fiducia» – oppure «Cassa di fiducia» nell'area admin della WebApp o dell'app. La pagina è visibile a tesoriere e gestori.
- In alto vedete il periodo dall'ultima riconciliazione con «Previsto»: la somma di tutti i versamenti da allora. Sotto c'è ogni versamento con ora, numero di ricevuta, conto e importo.
- Contate la cassa, inserite l'importo in «Contato» e leggete la «Differenza» – rossa se mancano soldi, verde se ce ne sono di più. In «Nota» annotate ciò che salta all'occhio.
- Prelevate i soldi e toccate «Chiudi riconciliazione». Il periodo compare poi in «Riconciliazioni precedenti» e ne inizia uno nuovo. Se durante la conta è arrivato un versamento, la pagina si ricarica – contate di nuovo.
- Un versamento errato si storna nella sua riga con «Storna ricarica» e un «Motivo dello storno». Il credito viene tolto di nuovo; se è già stato consumato, l'importo resta poi aperto.
Come viene registrato
- Ogni versamento è una ricarica come «Ricarica credito» – con il metodo «Contanti (cassa di fiducia)» e un proprio numero di ricevuta.
- Nel registro pagamenti, nel libro cassa, nell'export e nell'export DATEV compare come incasso in contanti con questo metodo.
- Non appartiene a nessuna sessione di cassa e non compare nella chiusura Z. Il controllo avviene solo con la riconciliazione nella pagina «Cassa di fiducia».
Svantaggi e limiti
- È una questione di fiducia: al momento del versamento nessuno controlla se i soldi sono davvero finiti nella cassa – né quanti.
- Se mancano soldi, ve ne accorgete solo alla conta di cassa. Si può restringere solo il periodo dall'ultima riconciliazione; chi ha messo troppo poco non si può dimostrare per nessuna persona.
- I contanti restano incustoditi nella cassa e possono essere rubati. Una cassa con serratura e fissata e svuotarla spesso riducono il rischio.
- Se l'associazione ha una TSE attiva, la cassa di fiducia non si può attivare: i versamenti avvengono fuori dalla sessione di cassa e dalla chiusura Z.
- Se e come dovete emettere ricevute e tenere la cassa, chiaritelo con il vostro commercialista. Questa guida non sostituisce una consulenza fiscale o legale.
- Si può versare solo sul tablet del chiosco, non nell'app o nella WebApp sul proprio smartphone.
- Il limite per socio e giorno limita solo il danno possibile. Se lo stesso socio versa quasi contemporaneamente su due dispositivi, può essere superato di poco.
- Quando il limite è raggiunto, il tesoriere non riceve nessuna notifica – lo vede solo nella pagina «Cassa di fiducia».
I nostri consigli
- Importi fissi da toccare invece di un importo libero – evita errori di digitazione e facilita la conta di cassa.
- Un limite basso per socio e giorno, per esempio 20 o 30 €.
- Almeno una volta alla settimana conta di cassa e «Chiudi riconciliazione» – più breve è il periodo, meglio si restringe una differenza.
- Gli importi più grandi conviene ricaricarli dal cassiere, con bonifico o con addebito diretto anziché con la cassa di fiducia.
Non siete andati avanti?
Se una guida lascia una domanda aperta o qualcosa appare diverso da come è descritto: aprite un ticket, rispondiamo lì dentro. Il supporto funziona solo tramite ticket, non via e-mail.